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Pane di Santa Lucia


Quando ero piccola a casa nostra, non si aspettava S. Lucia. Mia mamma è di origine emiliana/friuliana e mio padre era siciliano, quindi era Babbo Natale che portava i regali. Verso gli anni settanta, la mia famiglia si è trasferita nel bresciano e ricordo alle elementari gli altri bambini che il 13 dicembre arrivavano a scuola con uno dei regali ricevuti e noi, che per non essere da meno, ricevevamo dei dolcetti. Poi mi sono sposata con un bresciano e ho avuti i figli che hanno seguito la tradizione paterna e la notte tra il 12 e il 13 dicembre preparavano qualche dolcetto e l’acqua per l’asinello. Andavano a letto presto e aspettavano emozionati la mattina dopo. Ovviamente lasinello aveva mangiato i dolcetti, sbriciolato in giro, bevuto l’acqua e in cambio S. Lucia aveva lasciato i doni.
Questo pane viene preparato in Svezia per il giorno di Santa Lucia e durante le feste di Natale.
Non è propriamente un pane da pasto in quanto non è salato, anzi tende leggermente al dolce.


Ingredienti

1 bustina di zafferano
2 cucchiai di acqua bollente
220 ml di latte tiepido "al dito"
15 gr di lievito di birra
1 uovo di medie dimensioni
500 gr di farina Manitoba
50 gr di zucchero semolato
100 gr di burro fuso
1 uovo sbattuto, per la doratura in cottura

Preparazione


Sciogliere lo zafferano nell'acqua bollente. Sciogliere il lievito nel latte, aggiungere l'uovo intero sbattuto e mescolare il tutto bene. In una ciotola o nell'impastatrice mescola la farina, il sale e lo zucchero. Unire al miscuglio secco il latte e iniziare ad amalgamare gli ingredienti. Poco dopo aggiungere lo zafferano e infine il burro fuso raffreddato. Continuare a lavorare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Continuare a lavorare sulla spianatoia per almeno 5 minuti fino a formare una palla e mettere a riposare in un luogo tiepido fino al raddoppio del volume.Trascorso il tempo di lievitazione, sgonfiare l'impasto e rilavorarlo; dividerlo poi in 7 parti, di cui una leggermente più grossa delle altre, e formare con ogni parte dei salsicciotti di pasta lunghi circa una ventina di cm. Arrotolare ciascun salsicciotto su se stesso formando una rosa. Mettere la rosa più grande al centro della placca foderata da carta forno. Sistemare le altre 6 rose tutte intorno a quella centrale. Infilare la teglia in un sacchetto chiudendolo per formare una sorta di camera di lievitazione. Far lievitare fino a quando le rose non raddoppiano il volume.
Nel frattempo accendere il forno e scaldarlo a 200°.
Preparare in una coppetta l'uovo sbattuto e con un pennellino passarlo delicatamente sulle rose lievitate.
Cuocere per circa 25 minuti o fino a quando il pane risulti dorato.
Prima di servirlo lasciarlo raffreddare su una griglia.
Per una cena con amici io l'ho servito monoporzione cosparso con sale nero o rosso ( da mettere sull'uovo della doratura, prima di infornare).

-La pasta lievitata la si può anche lavorare dandogli una forma cilindrica o messa in uno stampo da plumcake. Una volta rilievitata cuocerla a 180° per circa 50 minuti.
-Se si vuol preparare l'impasto con il lievito in polvere, unire una confezione da 7 gr alla farina, al sale e allo zucchero.
-Questo pane si può conservare in congelatore per circa un mese.



2 commenti:

  1. Bello e goloso, lo annoto per il prossimo anno, grazie!

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  2. Ormai lo so che i tuoi lievitati sono stupendi, eppure ogni volta mi sorprendo, sempre meglio, ma come fai?? 😊 L'idea di mettere la teglia nel sacchetto per far lievitare mi sembra grandiosa, non ci avevo mai pensato. Ciao, a presto!

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